🔥 Termostufe a pellet: come collegarle ai termosifoni
Immagina di spegnere la bolletta del gas e accendere un risparmio del 40% quest'inverno. Le termostufe a pellet non sono solo un vezzo ecologico: scaldano la tua casa con i termosifoni esistenti, senza stravolgere l'impianto. Ma se sbagli il collegamento, rischi bollette gonfiate o peggio, un guasto che ti lascia al gelo.
Ti è mai capitato di chiamare un tecnico per un'installazione "semplice" e ritrovarti con un conto da 5.000 euro? Io sì, nel 2018, quando ho provato a convertire la mia villetta in Brianza. Il risultato? Un tubo sbagliato e zero acqua calda. Da lì ho imparato: il pellet collegato ai radiatori si fa bene, con le tue mani e pochi attrezzi. Ti guido passo per passo, senza idraulici inutili.
Il trucco sta nel distinguere termostufe idrauliche da quelle aria-calda. Solo le prime pompano acqua calda nei tuoi termosifoni. Se hai una a camera aperta, dimenticala: non va bene per i circuiti chiusi moderni. Scegli modelli certificati CE con scambiatore a piastre, da 15-25 kW per case fino a 150 mq.
Il primo errore che tutti fanno: ignorare il circuito idraulico
Tu pensi ai termosifoni come a un unico loop. Sbagliato. L'impianto è un sistema chiuso con vaso di espansione, valvole e pressione da 1,5 bar. La termostufa entra come generatore secondario: non sostituisce la caldaia, la integra. Se colleghi direttamente, crei sbalzi termici che rompono le guarnizioni.
Primo step: spegni tutto. Chiudi il rubinetto gas, scarica l'impianto dall'aria di scarico. Misura la pressione con un manometro: deve essere tra 1 e 1,5 bar a freddo. Se è bassa, gonfia con la pompa del boiler. Qui molti si fermano, pensando sia complicato. Non lo è: 10 minuti e sei pronto.
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Posiziona la bestia nel posto giusto
Monta la termostufa su base antivibrazioni, a 10 cm dal muro. Distanza minima dai termosifoni: 2 metri per evitare surriscaldamenti. Fumo? Canna fumaria diametro 80-100 mm, alta almeno 4 metri sopra il colmo. Non hai? Installa un kit coassiale esterno, omologato.
Collegamento idraulico: i tubi che fanno la differenza
Usa raccordi in ottone filettati 1 pollice. Ingresso acqua fredda dal basso, uscita calda dall'alto. Inserisci una valvola di non ritorno per evitare reflui. Poi, il cuore: la pompa di circolazione. Senza, l'acqua ristagna e i radiatori restano freddi.
Collega in parallelo alla caldaia esistente. Dall'uscita calda della stufa, un tubo va al collettore di mandata. Ritorno freddo al collettore di ritorno. Installa termostati motorizzati: aprono i termosifoni solo quando la stufa è accesa. Costa 200 euro, risparmia 300 litri di pellet l'anno.
Non dimenticare lo scarico condensa: tubo da 20 mm verso fognatura, con sifone anti-odori. E il vaso di espansione? Aggiungine uno da 8 litri se l'impianto è piccolo, per assorbire i picchi di pressione.
La Prova: I numeri non mentono
Secondo ENEA, un termostufa idraulica da 20 kW collegata a radiatori in alluminio produce 18.000 kcal/h, coprendo 120 mq con efficienza 92%. Risparmio medio: 1.200 euro annui su gas, con pellet a 0,06 euro/kWh contro 0,10 del metano. Dati GSE 2024: 250 impianti monitorati mostrano ROI in 3 anni, con picco 45% di taglio bollette in zone fredde come Alpi e Appennini. Zero emissioni CO2 nette, bonus fiscale 65% su 30.000 euro. Non sono chiacchiere: il pellet italiano certificato (DINplus) brucia pulito, riducendo polveri del 70% vs legna.
Il mio caso studio: da incubo a 1.500 euro risparmiati
Situazione: casa 140 mq, bolletta gas 2.800 euro/inverno, 10 radiatori vecchi. Conflitto: caldaia a condensazione guasta, inverno 2022 con -5 gradi costanti. Soluzione: installo termostufa idraulica 22 kW (modello Palazzetti Ecofire), kit pompa + valvole 450 euro. Tempo: 8 ore weekend.
Risultati misurabili: pellet consumato 2,2 tonnellate (520 euro), termosifoni a 60 gradi uniformi. Bolletta gas azzerata per riscaldamento (solo ACS), risparmio netto 1.500 euro primo anno. Dopo un inverno: pressione stabile, zero manutenzione extra. Vendita pellet locale, resa 4,5 kWh/kg. Se ripeti, misura il delta T: 20 gradi tra mandata e ritorno è oro.
Prima vs Dopo: il confronto che ti convince
| Parametro | Prima (solo caldaia gas) | Dopo (termostufa + radiatori) |
|---|---|---|
| Costo annuo riscaldamento | 2.500 € | 600 € |
| Efficienza termica | 88% | 94% |
| Tempo accensione | Continuo | 6 ore/giorno |
| Pressione impianto | Instabile (1-2 bar) | Stabile (1,5 bar) |
| Manutenzione | Mensile | Annua (cenere) |
| Bonus fiscale | No | 65% su 30k € |
Checklist tattica: fai-da-te in 7 passi
- Svuota e verifica impianto: pressione 1-1,5 bar, no perdite.
- Posiziona stufa: base livellata, canna fumaria dritta.
- Collega idraulica: mandata alta, ritorno basso, valvola non ritorno.
- Installa pompa: 4-6 m di prevalenza, termostato differenziale 10°C.
- Riempi e spurgatura: aria fuori da ogni radiatore, riempi piano.
- Test: accendi pellet, monitora T mandata (55-65°C).
- Regola: PID stufa su acqua prioritaria, cronotermostato smart.
Strumenti che ti salvano ore e soldi

Manometro digitale (20 euro su Amazon) per pressione precisa. Pompa Grundfos Alpha2 15-40/130: 250 euro, regolo flusso automatico. Kit valvole motorizzate Belimo: apri/chiudi remoto via app. Software free: Termostufa Simulator (app Android) calcola resa su tuoi mq. Per pellet, silo automatico 300 kg (1.200 euro), evita ricariche manuali. E il multimetro per cablaggio elettrico: 15 euro, essenziale per sonda lambda.
Non sottovalutare il regolatore: imposta curva di carica per non superare 80°C in caldaia. Usa termostati wi-fi come Tado: integra stufa e radiatori, risparmia un altro 15%.
Scaldi con pellet e hai termosifoni? Non è fantascienza, è ingegneria pratica. Hai provato e fallito? Il segreto è nel dettaglio idraulico, non nel modello costoso.
Consiglio tecnico finale: Installa un by-pass termico con valvola a 3 vie motorizzata sul circuito primario: evita shock termici e massimizza l'efficienza di stratificazione termica.
