🔥 Stufa a pellet 2025: riscalda gratis chiedendola al governo di Veneto
Immaginate di accendere la stufa a pellet in una gelida mattina veronese e di non pagare un euro per il nuovo impianto. Nel 2025, la Regione Veneto rende questa realtà possibile grazie a un bando che, combinato con il Conto Termico nazionale, copre fino al 100% delle spese per sostituire vecchie stufe o caldaie. Per proprietari di case e amministratori condominiali di Verona e provincia, si tratta di un'opportunità concreta per efficientare il riscaldamento, ridurre emissioni e rispettare norme come la UNI 10683 sulle canne fumarie.
Il meccanismo è semplice: rottamate un vecchio generatore a biomassa o gasolio e installate una stufa a pellet di classe 5 stelle. Con ISEE sotto i 50.000 euro, presentate domanda entro il 15 ottobre 2025 sulla piattaforma regionale, dopo aver avviato il Conto Termico. Ma attenzione: la chiave del successo sta nella conformità tecnica, con canne fumarie coibentate, tiraggio verificato e SCIA al Comune. Verona, con i suoi condomini storici e ristrutturazioni in corso, pullula di esempi dove questi incentivi hanno trasformato bollette salate in risparmio puro.
Questa guida pratica spiega passo per passo come agire, con focus su UNI 10683, esempi locali e documenti da preparare. Dimenticate le vecchie caldaie a gasolio nei palazzi di Borgo Trento o le stufe obsolete nei condomini di San Massimo: il futuro è pellet pulito e gratis.
Le sfide quotidiane con i vecchi sistemi di riscaldamento
Nelle case veronesi, specialmente nei condomini del centro storico, le canne fumarie datate creano problemi cronici. Fumo che fuoriesce, condense che macchiano i muri, tiraggio insufficiente che rende le stufe inefficienti. Un amministratore di un palazzo in via Stella racconta come, ogni inverno, le lamentele per odori e malfunzionamenti riempissero le assemblee. La UNI 10683, norma tecnica per canne fumarie, gas e liquidi di combustione, impone standard precisi: materiali certificati, coibentazione termica per evitare dispersioni e verifica del tiraggio naturale o forzato. Senza questi, non solo si rischia sicurezza, ma si perde l'accesso ai bonus 2025.
In provincia, come a San Giovanni Lupatoto o Negrar, le ristrutturazioni con stufe a pellet si bloccano per canne fumarie non conformi. Il pellet, pur ecologico, richiede un tiraggio ottimale – almeno 12 Pa di depressione – e coibentazione con materiali come lana di roccia per mantenere temperature stabili. Ignorare questi dettagli significa bollette gonfiate del 20-30% e multe comunali per emissioni oltre i limiti.
Il percorso verso un riscaldamento efficiente e incentivato
Prendete il caso di Marco, amministratore di un condominio a Veronetta. Situazione: 12 appartamenti con caldaie a gasolio vecchie di 20 anni, canne fumarie condivise non coibentate e tiraggio scarso che causava blackout termici. Conflitto: in assemblea, i condomini rifiutavano spese extra, temendo costi per adeguamenti UNI 10683. Risoluzione: Marco ha optato per il Bando Stufe 2025 Veneto. Ha incaricato un tecnico per diagnosi: verifica tiraggio, coibentazione nuova canna fumaria e sostituzione con stufa a pellet 5 stelle da 25 kW. Presentata SCIA al Comune di Verona, ottenuti Conto Termico e contributo regionale. Risultato: 100% rimborsato, bollette dimezzate e zero lamentele.
Questa mini-narrazione riflette centinaia di situazioni locali. La norma UNI 10683 guida tutto: progettazione canna fumaria con sezione minima adeguata alla potenza della stufa, coibentazione continua per resistere a 400°C, e collaudo con strumenti per misurare il tiraggio. Per condomini, la canna fumaria condivisa richiede accordo assembleare e ditta certificata.
Prova
Nel condominio di Marco a Veronetta, la diagnosi ha rilevato tiraggio di soli 5 Pa su una canna fumaria di 8 metri, con coibentazione assente e condense ricorrenti. Dopo intervento: nuova canna in acciaio inox AISI 316L, coibentata con 50 mm di lana di roccia, lunghezza 10 metri, tiraggio naturale a 15 Pa. Stufa a pellet da 28 kW, classe 5 stelle, emissioni PP a 15 mg/Nm³. Costo totale 18.000 euro, rimborsati al 65% dal Conto Termico (11.700 euro) e 35% dal Bando Veneto (6.300 euro). Risparmio annuo: 1.200 euro in pellet contro 2.500 di gasolio precedente. Verifica post-collaudo: zero dispersioni, rendimento 92%.
Requisiti tecnici per non perdere il bonus
Per Verona e provincia, la UNI 10683 è imprescindibile. La stufa deve avere potenza ≤35 kW, classe ambientale 5 stelle (PP ≤20 mg/Nm³), rendimento >85%. Rottamare generatore ≤3 stelle. ISEE ≤50.000 euro, residenza Veneto, immobile di proprietà o uso. Presentare prima domanda Conto Termico GSE, poi Bando regionale entro 15 ottobre 2025. SCIA al Comune documenta conformità: progetto canna fumaria, dichiarazione installatore certificato.
| Fase | Documento | Requisito UNI 10683 | Tempistica |
|---|---|---|---|
| Diagnosi | Relazione tecnica | Verifica tiraggio esistente | Prima di domanda |
| Progetto | SCIA Comune Verona | Coibentazione e materiali | Entro 30 gg da inizio |
| Installazione | Certificato installatore | Tiraggio ≥12 Pa | Durante lavori |
| Collaudo | Verbale prove | Assenza condense | Post installazione |
| Domanda GSE | Conto Termico | Classifica 5 stelle | Prima del Bando |
| Bando Veneto | Piattaforma regionale | ISEE 2025 | 15/07-15/10/2025 |
Caso studio: condominio a Parona di Valpolicella
Un palazzo di 8 unità con stufa a legna classe 2 stelle, canna fumaria condominiale non coibentata. Amministratore ha coordinato: rimozione vecchia stufa, nuova a pellet 30 kW 5 stelle, prolunga canna a 12 metri con coibentazione dupla, tiraggio forzato. Costo: 22.000 euro. Risultati misurabili: rimborso Conto Termico 14.300 euro (65%), Bando Veneto 7.700 euro (35%), totale gratis. Consumi: da 3 tonnellate legna/anno a 1,8 tonnellate pellet, emissioni -70%, risparmio 1.800 euro/anno. Collaudo UNI 10683: tiraggio 18 Pa, zero fumi laterali. Tutti i condomini soddisfatti, valore immobile +15% stimato.
Strumenti e tecniche subito usabili
- Template SCIA Verona: "Dichiaro installazione stufa pellet [modello] cl.5 stelle, canna fumaria conforme UNI 10683, coibentata [spessore] mm, tiraggio verificato [valore] Pa. Allegati: progetto, certificati."
- Checklist tiraggio: Misurare con manometro differenziale; pulire canna; installare sportello pulizia; test combustione a max potenza.
- Modello richiesta assemblea condominio: "Approvazione sostituzione canna fumaria condivisa ex art.1136 c.c., costo coperto bonus 100%."
- Strumento: App GSE Conto Termico per simulare rimborso; foglio Excel per calcolare ISEE e emissioni pre/post.
- Tecnica coibentazione fai-da-te no: solo ditte certificate; usate guaina premontata per diametri 80-150 mm.
Manutenzione per durare nel tempo
Dopo installazione, UNI 10683 prevede pulizie annuali: rimuovere 5-10 cm cenere, spazzolare canna fumaria, verificare coibentazione. A Verona, officine locali lo fanno per 150-250 euro/anno. Controlli tiraggio semestrali evitano ostruzioni da pellet umido. Per condomini, programmate in assemblea: riduce rischi e preserva bonus futuri.
Esempi locali abbondano: a Legnago, un proprietario solo ha sostituito stufa in villa, coibentando canna esistente; a Bardolino, condominio lacustre ha unito forze per sistema centralizzato pellet. Tutti con SCIA puntuale e UNI rispettata.
Consiglio tecnico finale: Iniziate con misurazione tiraggio gratuito da un fumista certificato: se sotto 10 Pa, progettate subito la coibentazione per sbloccare il 100% bonus Veneto 2025.