🔥 Quali sono i bandi regionali ancora attivi per sostituire stufe e caldaie? Incentivi, iniziative e scadenze - PGCasa

🔥 Quali sono i bandi regionali ancora attivi per sostituire stufe e caldaie? Incentivi, iniziative e scadenze - PGCasa

Se abiti a Verona o in provincia e hai una vecchia caldaia a gasolio, un caminetto fumoso o una stufa a pellet che non tira come dovrebbe, probabilmente stai pensando a un cambio. Non solo per il freddo che si fa sentire, ma anche per i conti in bolletta che salgono ogni anno. Eppure, molti rimandano perché temono costi troppo alti o burocrazia infinita.

La buona notizia è che ci sono ancora bandi regionali attivi che coprono fino al 50–70% della spesa per sostituire stufe e caldaie, soprattutto se si passa a sistemi più efficienti e a basse emissioni. A Verona, però, non basta scegliere il modello più bello: serve una canna fumaria a norma, tiraggio corretto, coibentazione adeguata e, nei condomini, una SCIA ben fatta. Tutto questo incide direttamente su quali interventi possono accedere agli incentivi e su quanto si può recuperare.

Perché sostituire adesso conviene davvero

Le vecchie caldaie a gasolio e i camini aperti sono ancora diffusi in molti condomini e case singole della provincia di Verona, ma consumano troppo e inquinano. Sono anche i primi a essere esclusi dai nuovi bandi: le regioni finanziano soprattutto interventi che abbassano il consumo energetico e riducono le emissioni di polveri sottili.

Se hai una stufa a pellet che fuma in casa o una caldaia che fa fatica a tirare, il problema spesso non è solo il generatore, ma la canna fumaria. A Verona, soprattutto nei palazzi storici, le canne fumarie sono spesso non coibentate, con tiraggio insufficiente o condivise in modo non conforme. Questo non solo rende inefficiente l’impianto, ma può bloccare l’accesso agli incentivi, perché l’intervento non è considerato a regola d’arte.

Cosa succede se si ignora la norma UNI 10683

La norma UNI 10683 è il riferimento tecnico per le canne fumarie collettive nei condomini e per gli impianti a biomassa. A Verona, molti interventi vengono bocciati proprio perché la canna fumaria non è a norma: diametro sbagliato, materiali non idonei, assenza di coibentazione o tiraggio insufficiente.

Se si sostituisce una caldaia o si installa una stufa a pellet senza verificare la canna fumaria, si rischia di dover rifare tutto dopo pochi mesi. E non solo: in caso di ispezione o incidente, la responsabilità ricade su chi ha progettato e installato, ma anche sul condominio o sul proprietario che ha autorizzato l’intervento senza verificare la conformità.

Come funzionano i bandi regionali attivi

In Veneto, ci sono ancora alcuni bandi attivi per la sostituzione di stufe, caldaie e camini, soprattutto legati al Piano Casa regionale e ai fondi per l’efficientamento energetico. Gli incentivi coprono spesso:

  • sostituzione di caldaie a gasolio con pompe di calore o caldaie a condensazione;
  • installazione di stufe a pellet o a legna in sostituzione di vecchi generatori;
  • interventi su canne fumarie condominiali (coibentazione, rifacimento, adeguamento UNI 10683);
  • installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.

Per accedere, serve una diagnosi energetica, un progetto firmato da un tecnico abilitato e la dimostrazione che l’intervento porta a un miglioramento del livello energetico dell’edificio. A Verona, molti condomini hanno già ottenuto finanziamenti per rifare le canne fumarie condominiali e installare stufe a pellet con canne fumarie dedicate.

Un caso concreto: condominio in centro a Verona

Un condominio di 12 appartamenti in centro a Verona aveva una caldaia a gasolio vecchia di oltre 20 anni e una canna fumaria collettiva non coibentata, con tiraggio scarso e frequenti problemi di fumo in casa. Il riscaldamento era costoso e poco affidabile.

Il condominio ha deciso di sostituire la caldaia con una pompa di calore e di rifare la canna fumaria collettiva, coibentandola e adeguandola alla UNI 10683. Ha presentato domanda al bando regionale per l’efficientamento energetico, ottenendo un contributo pari al 60% della spesa totale (circa 35.000 euro su 58.000). Oggi il condominio ha un impianto più efficiente, minori consumi e una canna fumaria che funziona correttamente.

Prova: numeri e tempistiche attuali

Nei bandi attivi in Veneto, le percentuali di copertura variano tra il 30% e il 70%, a seconda del tipo di intervento e della zona. Per i condomini di Verona, gli interventi su canne fumarie condominiali e sostituzione di caldaie a gasolio sono tra i più premiati.

Le scadenze sono ravvicinate: molti bandi chiudono entro la primavera 2026, con tempi di istruttoria di 3–6 mesi. Chi vuole accedere agli incentivi deve muoversi subito: progettazione, approvazione in assemblea (per i condomini), presentazione della SCIA e richiesta del contributo richiedono tempo. A Verona, i tecnici specializzati in canne fumarie e impianti a biomassa sono già molto richiesti.

Come prepararsi per accedere ai bandi

Se vuoi sostituire stufa o caldaia a Verona e accedere agli incentivi, devi partire da una diagnosi precisa dello stato della canna fumaria e dell’impianto esistente. Ecco cosa serve:

  • verifica dello stato della canna fumaria (diametro, materiali, tiraggio, coibentazione);
  • valutazione della conformità alla UNI 10683, soprattutto per i condomini;
  • progetto dell’intervento firmato da un tecnico abilitato;
  • approvazione in assemblea condominiale (se si tratta di canna fumaria condominiale);
  • presentazione della SCIA al Comune di Verona prima dei lavori;
  • richiesta del contributo entro la scadenza del bando.

Checklist operativa per proprietari e amministratori

Fase Cosa fare a Verona
Diagnosi iniziale Verifica tecnica dello stato della canna fumaria e del generatore esistente.
Conformità UNI 10683 Valutazione da parte di un tecnico specializzato, soprattutto per canne fumarie condominiali.
Progetto Progetto esecutivo firmato da un professionista abilitato.
Condominio Convocazione assemblea e approvazione dell’intervento e della spesa.
SCIA Presentazione della SCIA al Comune di Verona prima dell’inizio dei lavori.
Bando Presentazione della domanda di contributo entro la scadenza.

Strumenti pratici per muoversi subito

Per chi abita a Verona e vuole agire ora, ecco alcuni passaggi concreti:

  • Chiedi al tuo tecnico di fare un’ispezione video della canna fumaria: ti mostra lo stato reale e ti evita sorprese.
  • Richiedi un preventivo dettagliato che separi la spesa per la stufa o caldaia da quella per la canna fumaria (coibentazione, rifacimento, tiraggio).
  • Chiedi al tecnico di indicare chiaramente se l’intervento è a norma UNI 10683 e se può accedere ai bandi regionali.
  • Se sei in condominio, prepara un documento sintetico per l’assemblea: costi, benefici, tempistiche e percentuale di contributo ottenibile.

Consiglio tecnico finale: Prima di scegliere la stufa o la caldaia, fai misurare il tiraggio della canna fumaria con uno strumento da fumista: se il tiraggio è basso, nessun pellet o legna brucerà bene, e il bando potrebbe escluderti. A Verona, molti interventi falliscono perché si parte dal generatore invece che dalla canna fumaria.