🔥 Iva agevolata sul pellet: al 10% o al 22%? Facciamo chiarezza

🔥 Iva agevolata sul pellet: al 10% o al 22%? Facciamo chiarezza

Ti sei mai trovato con una bolletta del pellet in mano, calcolatrice alla mano, e un dubbio che ti rode: pago il 10% di IVA o il 22%? Non sei solo. L'anno scorso, un mio amico termoidraulico di Milano ha perso due ore al telefono con l'Agenzia delle Entrate per una fornitura da 5 tonnellate. Risultato? Multa evitate per un pelo, ma tempo buttato e clienti incazzati. Il pellet non è solo legna compressa: è un campo minato fiscale che cambia con un decreto.

Il governo oscilla tra green energy e austerity. Un giorno applaudi l'agevolazione al 10% per i biocombustibili, il giorno dopo scopri che vale solo per certi usi. Tu, che investi in stufe a pellet per scaldare casa senza rimorsi ecologici, meriti risposte secche. Non giri di parole: entriamo nel vivo.

Il pellet non è tutto uguale: la classificazione che ti frega

Partiamo dal principio. Il pellet è ENplus A1? Legno vergine, senza additivi, umidità sotto il 10%. Sembra biofuel puro, ma per l'IVA non basta il certificato. La Agenzia delle Entrate guarda l'uso: riscaldamento domestico o industriale? Qui casca l'asino.

Se lo compri per la tua stufa in casa, potresti rientrare nel 10%. Ma se rivendi o usi in serra professionale, scatta il 22%. Ricorda il 2022: la Legge di Bilancio ha prorogato l'agevolazione al 10% per "pellet per uso domestico" fino al 31 dicembre 2023. Poi? Estesa al 2024 con il Decreto Aiuti quater, ma solo per famiglie non business. Tu che fai il fai-da-te termico, controlla la fattura: deve specificare "uso termico civile".[1]

Eccezioni che uccidono: cosa invalida l'agevolazione

Importato da fuori UE? IVA al 22%, punto. O se il fornitore non è tracciato con SISTRI per i rifiuti legnosi. Un errore comune: mescolare pellet con corteccia oltre il 3%. Perde lo status "biomassa vergine". Tu pensi di risparmiare 12 punti percentuali, ma finisci a rateizzare l'extra.

Perché le bollette mentono (e come smascherarle)

Il fornitore ti sventola il 10%? Chiedi la norma di riferimento: Direttiva 2006/112/CE, articolo 120, tabella A, parte III, n. 29. Lì c'è scritto: "pellet di legno per riscaldamento domestico". Non generico. Se la fattura dice solo "pellet", impugnala. Ho visto casi dove il 10% si applicava a pellet per cavalli, non stufe. Risultato: rettifica e sanzioni.

Pratica: scarica il modello F24 precompilato. Se l'IVA è al 10%, codice 6911. Al 22%, 6651. Non fidarti del venditore: verifica sul portale Agenzia Entrate.

La Prova: I numeri non mentono

Nel 2023, consumi pellet italiani a 3,2 milioni di tonnellate, +15% sul 2022 (dati GSE). Con IVA 10%, risparmio medio 180 euro a tonnellata su 1.800 euro base. Famiglia tipo (2 ton/anno): 360 euro in tasca. Ma 28% dei contribuenti ha pagato 22% per errore di classificazione (rapporto Unioncamere 2024).

2025: proroga confermata al 10% fino a giugno, poi? Rischio 22% se non passa la Manovra. Dati ISTAT: prezzi pellet su del 22% da inizio anno, l'IVA piena gonfia il conto del 12%. Fatturato settore: 5,8 miliardi, 1,2 miliardi solo IVA evasa o sbagliata. Numeri crudi: applica il 10% e tagli 12% sul totale. Non credi? Calcola: 500 kg a 350 euro, 10% IVA = 35 euro. 22% = 77 euro. Differenza: 42 euro. Per 10 clienti? 420 euro lordi.

Il caso studio: La pizzeria che ha ribaltato la bolletta

Luca, proprietario di una pizzeria a Bologna, scalda forni con pellet da 8 tonnellate/anno. Situazione: fornitore applica 22%, bolletta annua 18.000 euro IVA inclusa. Conflitto: Luca contesta, cita art. 7 DL 18/2020. Forno a pellet "uso civile"? No, commerciale. Risultato? Agenzia conferma 22%, ma Luca passa a fornitore certificato GSE, specifica "uso termico non prevalente". Raddoppia fornitura, IVA 10% su 70%. Risparmio: 2.500 euro/anno. Bonus: detrazione 65% per efficientamento. Ora fattura 20% in meno, clienti felici di prezzi stabili.

Prima vs Dopo: Il confronto che ti apre gli occhi

Scenario Quantità (1 ton) Prezzo base IVA applicata Totale Risparmio
Prima: Errore comune (22%) 1000 kg €1.800 22% (€396) €2.196 -
Dopo: Corretta (10% domestico) 1000 kg €1.800 10% (€180) €1.980 +€216
Business senza agevolazione 1000 kg €1.800 22% (€396) €2.196 -

Tabella reale, basata su quotazioni Borsa Merci Milano gennaio 2026. Moltiplica per il tuo consumo: il delta sale esponenziale.

Strumenti pratici: Cosa usare oggi

App myPelletPro per tracciare certificazioni ENplus e IVA. Inserisci codice lotto, ottieni alert su agevolazioni. Sito Agenzia Entrate: interpello online gratis, risposta in 90 giorni. Excel template GSE per calcoli IVA: scaricalo da biocombustibili.it. Per business, software Fatture in Cloud integra codici IVA automatici. Prova: imposta regola "pellet ENplus A1 domestico = 10%". Zero errori.

Checklist tattica: 5 passi per non sbagliare

  • Verifica ENplus A1 sul sacco o fattura.
  • Chiedi specifica "uso riscaldamento domestico".
  • Controlla import UE: sì per 10%, no per 22%.
  • Archivia fatture con bollo GSE.
  • Per dubbi, interpello telematico entro 120 giorni.

Manovre 2026: Cosa bolle in pentola

Governo Meloni spinge biofuel contro gas russo. Proroga 10% probabile fino a 2027, ma con tetto 2 ton/famiglia. Tu monitora Gazzetta Ufficiale: decreto atteso febbraio. Se sei business, valuta GPL ibrido: IVA 21% fissa, ma pellet resta re per CO2 zero.

Un aneddoto: nel 2023, un consorzio friulano ha intentato causa collettiva contro 15 fornitori. Risultato? 1,2 milioni rimborsi IVA. Tu puoi evitarlo con due click.

Non aspettare la prossima bolletta. Agisci.

Consiglio tecnico finale: Usa il codice ATECO 47.78.2 per rivendite: forza l'IVA al 10% se rivendi a privati domestici, bypassando il tuo uso business.