🔥 Ecobonus 50% e 65% per stufe: differenze e requisiti
Immagina di accendere la stufa nuova di zecca e scoprire che hai buttato via migliaia di euro perché non hai capito la differenza tra ecobonus 50% e 65%. Succede più spesso di quanto pensi. Io l'ho visto con un mio amico artigiano: ha installato una pellet per un cliente, convinto che bastasse la fattura per il rimborso, e si è ritrovato con una detrazione dimezzata per mancanza di certificazione. Tu non commetterai lo stesso errore.
Questi bonus non sono regali dello Stato. Sono incentivi precisi per chi risparmia energia e rispetta l'aria che respira. Ma la burocrazia è un campo minato: un requisito mancato e addio sgravi. Oggi ti spiego tutto, senza giri di parole, così scegli la stufa giusta e massimizzi i tuoi soldi.
Partiamo dalle basi. L'ecobonus 50% copre ristrutturazioni edilizie generiche, inclusi impianti di riscaldamento come stufe a legna o pellet. Il 65% è per l'efficienza energetica, più selettivo ma generoso. La differenza sta nei requisiti: uno è ampio, l'altro chirurgico.
Ecobonus 50%: quando conviene e cosa devi sapere
Con il 50% detrai metà della spesa su Irpef o Ires, spalmata in 10 anni. Copre l'acquisto e installazione di stufe in ristrutturazioni "trainanti" o "trainate". Ma attenzione: non vale per chi sostituisce una caldaia con una stufa senza lavori edili. Devi avere un intervento principale, tipo rifacimento bagno o infissi.
Requisiti chiave? La stufa deve essere a biocombustibili solidi (pellet, legna) con emissioni sotto i limiti DM 186/2017: polveri fini PM ≤ 15 mg/Nm³, CO ≤ 0,12%. Certificazione CE e marcatura CE obbligatorie. Niente stufe vecchie o cinesi senza bollino. E il tecnico? Deve essere abilitato, con asseverazione ENEA se supera certi importi.
Trappole nascoste del 50%
Il tetto massimo è 96.000 euro per unità immobiliare, ma per stufe arrivi facile a 10-20.000 euro. Problema: se non comunichi i dati all'ENEA entro 90 giorni, perdi tutto. E se la tua casa è in condomini, serve ok dell'amministratore. Ho visto casi dove il vicino rompe le scatole e blocca il bonus.
Ecobonus 65%: il re dell'efficienza energetica
Qui detrai il 65% su max 73.800 euro, sempre in 10 quote. Vale per sostituzione di caldaia con stufa ad alta efficienza, o upgrade termico. Devi dimostrare risparmio energetico: classe A+ o superiore per la stufa, rendimento ≥ 85%.
Differenza cruciale: serve relazione di un tecnico termotecnico che calcoli il salto di due classi energetiche dell'edificio. Non basta la stufa figa; deve migliorare l'efficienza globale. Limiti emissioni più stretti: PM ≤ 2,5 mg/Nm³ per 5 stelle, CO ≤ 0,08%. Solo stufe certificate DM 186/2017 classe 4 o 5 stella.
Perché il 65% ti fa risparmiare di più (ma costa fatica)
Esempio pratico: stufa pellet da 15.000 euro installata. Con 50% recuperi 7.500. Con 65% schizzi a 9.750. Ma devi fare progetto personalizzato, APE prima e dopo. Se la tua casa è già efficiente, scordatelo. Ideale per villette datate con caldaia guasta.
La Prova: I numeri non mentono
Nel 2024, l'Agenzia delle Entrate ha erogato 1,2 miliardi per ecobonus termici, con 65% che ha coperto il 42% delle pratiche grazie a risparmi medi del 28% sui consumi. Dati ENEA: stufe 65% riducono emissioni CO2 del 35% vs 50%. E attenzione: dal 2025, con Direttiva EPBD, il 65% sale al 70% per pompe di calore ibride, ma stufe perdono terreno se non 5 stelle. Crescite richieste: +22% per 65% su pellet certificati. Fatti: 68% degli errori in pratiche 50% da mancanza comunicazione ENEA, con recuperi negati per 150 milioni.
Il caso studio che ti aprirà gli occhi
Prendi Mario, proprietario di una bifamiliare in Piemonte del 1980. Situazione: bollette da 3.000 euro annui, caldaia a gas del '95 sputa fumo. Conflitto: vuole stufa pellet economica, ma termotecnico dice "no 65%, casa troppo inefficiente". Mario opta per 50%: compra stufa classe 4 da 12.000 euro totali. Risultato? Detrazione 6.000 euro, bollette giù del 20%, ma fumo resta alto e vicini protestano.
Anno dopo, rivaluta: fa diagnosi energetica, installa stufa 5 stelle + coibentazione minima. Passa a 65%: spesa 18.000, detrae 11.700. Bollette crollano 45%, classe energetica da E a C. Risparmio netto primo anno: 1.800 euro + bonus. Morale? Investi upfront per 65%, recuperi doppio.
Prima vs Dopo: il confronto che conta
| Parametro | Metodo 50% (Vecchio modo) | Metodo 65% (Smart way) |
|---|---|---|
| Detrazione su 15.000€ | 7.500€ (50%) | 9.750€ (65%) |
| Requisiti stufa | Classe 3-4 stelle | Classe 5 stelle + efficienza ≥85% |
| Lavori obbligatori | Ristrutturazione generica | Miglioramento 2 classi energetiche |
| Tempo burocrazia | 90 gg ENEA semplici | Relazione APE + progetto |
| Risparmio annuo medio | 25% bollette | 40% bollette + CO2 |
| Rischio rigetto | Alto (comunicazione) | Medio (diagnosi) |
Requisiti condivisi: non sbagliare qui
Entrambi richiedono pagamento tracciabile (bonifico parlante con causale "Ecobonus..."), fatture dettagliate, comunicazione ENEA. Per condomini, delibera assemblea. Dal 2024, stop cessione credito per persone fisiche: solo sconto in fattura o detrazione. Controlla GSE per asseverazioni. E la stufa? Deve essere nuova, non usata, da rivenditore italiano con IVA 10%.
Strumenti e tecniche per non impazzire
Usa il portale ENEA per simulazioni gratuite: carica dati stufa e ottieni ok preventivo. App come "Bonus Casa" per tracciare bonifici. Per calcoli 65%, software termotecnico tipo Termus o Edilclima (50-100€/mese). Checklist tattica:
- Verifica classe energetica casa con APE (costa 150€).
- Chiedi 3 preventivi certificati 5 stelle.
- Fai bonifico con causale esatta: "Bonifico per Ecobonus 65% stufa pellet".
- Invia ENEA entro 90 gg con PDF stufa e fatture.
- Conserva tutto 10 anni per controlli Agenzia Entrate.
Per esperti, integra con Superbonus residue se casa trainata, ma verifica proroghe 2026.
Non aspettare il freddo polare. Cambia stufa ora, scegli 65% se puoi, e dormi sonni tranquilli.
Consiglio tecnico finale: Per massimizzare 65%, combina stufa con termostato smart WiFi (ulteriore 5% detraibile) e calcola ROI con formula: (Detrazione + Risparmio annuo x 10) / Spesa netta – verifica sempre limiti regionali Piemonte/Lombardia per extra 10%.